Christian Gatti
Elemento grafico del sito di Christian Gatti

Tutto ciò che merita di essere fatto, merita di essere fatto bene.

Quando acquisto un prodotto o un servizio pretendo efficienza, puntualità, scrupolosità e precisione. Proprio per questo, quando mi trovo dall’altra parte, non posso prescindere dall’esigere lo stesso da me stesso.

Fare bene qualcosa non è per niente semplice: occorre lungimiranza, un’attenta progettazione, il giusto tempo, risorse e strumenti adeguati, e occorre porre attenzione al costante mantenimento di un adeguato equilibrio nel rapporto tra costi e benefici. Diversamente il rischio di fallire è a tal punto alto da rendere assolutamente più conveniente non avventurarsi del tutto nell’impresa. È una delle citazioni che ripeto più spesso nella vita ed è attribuita a Lord Chesterfield (Philip Dormer Stanhope IV) conte di Chesterfield.

Elemento grafico del sito di Christian Gatti

Era un mondo adulto, si sbagliava da professionisti.

Tra adulti, riconoscere e recuperare un errore è un segno distintivo di grande profondità. In ambito professionale, a maggior ragione, fa la differenza quando serietà e professionalità sono modalità di approcciare al lavoro.

Non commette errori solo chi è giovane e inesperto. In un mondo adulto è perfettamente ammissibile l’errore, inteso come esito sporadico e accidentale di un processo condotto con competenza. Quando dall’altra parte c’è un eguale professionista dell’errore, non faticherà a comprendere e sgravare l’errore. Citazione stilisticamente perfetta e concettualmente molto profonda, tratta dal brano “Boogie” contenuto nell’album “Paris Milonga” del cantautore astigiano Paolo Conte.

Elemento grafico del sito di Christian Gatti

Quelli che vedi sono solo i miei vestiti, adesso facci un giro e poi mi dici.

Trovo che nella vita sia fondamentale mettersi nei panni degli altri, per comprendere appieno e senza pregiudizi le ragioni che determinano alcune scelte. È fondamentale per rendere più proficuo il confronto.

La frase finale di “Io sono l’altro” di Niccolò Fabi chiude una serie di versi in cui il cantautore invita a riflettere su chi stia dall’altra parte: “il marito della donna di cui ti sei innamorato” o “quello che hanno assunto quando ti hanno licenziato”. Persone di cui normalmente non avresti difficoltà a disinteressarti o che non esiteresti a giudicare in modo affrettato. Citazione nella citazione: “Non è giusto giudicare la vita degli altri, perché comunque non puoi sapere proprio un cazzo della vita degli altri”

Elemento grafico del sito di Christian Gatti

C'è voluto del talento per invecchiare senza diventare adulti.

Talento e buonsenso. Il buonsenso che a cinquant’anni ti permette di vivere da ventenne, quando il contesto lo consente, e che a vent’anni ti obbliga a vivere da cinquantenne, quando il contesto lo impone.

Restare eterni bambini non è saggio, così come invecchiare anzitempo. È invece fondamentale vivere con la consapevolezza della propria età, riuscendo a far coesistere in modo talentuoso la serietà del mondo adulto e l’irresponsabilità di un periodo della vita regolato unicamente da spensieratezza e goliardia. La quintessenza delle citazioni riconducibile a “La chanson des vieux amants” di Jacques Brel, brano meraviglioso noto anche per la versione italiana contenuta nell’album “Fleurs” di Franco Battiato.